martedì 14 giugno 2011

Cuore Nero


Titolo: Cuore nero
Autrice: Amabile Giusti
Casa Editrice: Dalai Editore
Prezzo:  22,00 €

Trama: 

A diciassette anni ci si può imbattere nel vero amore? È ciò che si chiede Giulia quando quel sentimento irrompe nella sua vita. Prima di allora era una ragazza indipendente, segnata dal burrascoso divorzio dei genitori, con una visione tutt’altro che romantica dei rapporti sentimentali.
Finché non si prende una cotta tremenda per Max, un compagno di scuola, e la sua razionalità inizia a vacillare. Lei, di solito brillante e decisa, si sente stupida e confusa. Eppure lui è fin troppo pieno di sé, non il suo tipo, anche se è terribilmente attraente, e Giulia fa di tutto per reprimere le proprie emozioni e dimenticare la loro breve, insignificante storia.
Una sera, mentre porta a passeggio il cane, incontra Victor, un ragazzo dall’accento francese che, sbucato dal nulla, le dice di essersi trasferito a Palmi da poco con la madre e la sorella. Biondi e pallidissimi, i tre sembrano avvolti da un mistero: escono solo di notte e abitano nella Villa dell’Agave, una vecchia casa dalla fama sinistra.
Da quel momento, inaspettatamente, Max ricomincia a corteggiarla, e non solo: fa di tutto per metterla in guardia da Victor, come se sapesse qualcosa sul suo conto che non può rivelarle.

Come mai i due si conoscono? Perché si detestano? Cosa nascondono entrambi?
Trascinata da una passione irrefrenabile, Giulia piomberà in un mondo che credeva relegato alla leggenda e alla fantasia, un mondo abitato da esseri misteriosi assetati di sangue, che attraversano i secoli lottando per sopravvivere. E scoprirà che amare un vampiro è una dannazione, un desiderio proibito, ma sceglierà di correre il rischio a qualunque costo. 
Anche se sa di essere una preda. 
Perché se vivere con lui è difficile, vivere senza di lui è impossibile.

Personaggi:
Giulia: 17 anni, forte e decisa, ha giurato a se stessa di non innamorarsi mai. Ma il destino ha scelto in modo diverso.
 “Non aveva un aspetto romantico, con quei fitti riccioli bruni, lo sguardo sveglio e il sorriso da monella. Per diventare un’eroina romantica avrebbe dovuto essere gracile e pallida, e portare una treccia di capelli biondi alla quale far aggrappare un cavaliere dei draghi. Lei, al massimo, somigliava alla fantesca della principessa tenuta prigioniera sulla torre”.


Max:  18 anni, insolente ma simpatico, è un compagno di scuola di Giulia e il suo primo amore. 
Somigliava a Jude Law a vent’anni, ed era giocatore di pallacanestro, rappresentante d’istituto, studente modello, virtuoso pianista, patito di motociclette e conquistatore di cuori femminiliPortava un piercing sul sopracciglio destro, un piccolo orecchino d’oro a un  lobo, e un anello- una veretta d’argento - intorno a un pollice”


Victor: 18 anni, un nuovo amico di Giulia e forse qualcosa di più. Pallido e misterioso, ha certamente qualche segreto da nascondere. 
Era decisamente bello, di una bellezza antica, eterea. Bello come il dipinto di un angelo. Se avesse avuto le ali, le guance meno scavate e mezzo metro in meno di altezza, sarebbe stato perfetto accanto a una Madonna rinascimentale, in un cielo turchese, insieme a un’aureola di svolazzanti amorini”

Harrietla madre di Victor. Una donna di mezza età dall’aria glaciale. Sembra incapace di provare qualcosa di diverso da un imperioso disprezzo per il mondo intero.
“Portava i lunghi capelli color del marmo legati tutt’intorno alla testa in una crocchia spessa come una corona. Gli occhi chiari erano velati da folte ciglia simili all’oro. Ma la cosa che colpiva di più su quel volto pallido era l’espressione. Era così cupa che Giulia, che non si sgomentava facilmente, sentì la pelle d’oca”

Suzannela  sorella di Victor. Ha preso dalla madre l’aria sdegnosa  e i modi arroganti. Non nasconde un’evidente avversione per Giulia.
“Una ragazza bellissima, più o meno della stessa età di Victor, con lunghi capelli biondi legati in una treccia, la pelle che sembrava dipinta di latte, e un largo abito bianco che la rendeva simile a una sposa, fece la sua apparizione sulla soglia. Sfoggiava un’espressione seria, quasi severa”


Laura: 15 anni, la sorella di Giulia. Curiosa e romantica, ma anche estremamente furba, ne sa sempre una più del diavolo.
 “Era una quindicenne graziosa, leggermente formosa, coi capelli nero pece. Indossava sempre capi eleganti, e quella mattina, con il piumino argento già indosso, i jeans ricamati, le scarpe nuove, e il lucidalabbra rosa iridescente, appariva particolarmente bella”

Beatrice: 17 anni, la migliore amica di Giulia e sua compagna di banco. Carina come una Barbie, conosce  tutto di tutti,  o quasi.
Era una graziosa ragazza bionda, sottile come un bambù, con occhi grandi da manga, color zaffiro, e la parlantina sciolta”


Anna: La madre di Giulia. Dopo il divorzio dal marito ha smesso di sorridere e di cucinare. E meno male, perché cucina malissimo.
Una quarantenne bruna e morbida, ancora bella ma eternamente imbronciata”
Lisa: la madre di Max. Una donna dolce e gentile. Non sembra nemmeno sua madre tanto è adorabile.
Dimostrava un po’ meno di quarant’anni, con corti capelli castani e una sahariana color perla lunga fino ai piedi scalzi. Aveva un fisico esile da ballerina ed era truccata con luminose tinte primaverili: le palpebre rosate, un tono di bronzo sulle labbra e due carezze di arancio tenero sulle guance”


Audrey: un’amica di Max. Attraente e sgradevole in ugual misura, è chiaramente gelosa di Giulia. Chissà perché, poi.
 “Alta quasi quanto Max, con lunghi capelli nerissimi divisi da una netta scriminatura centrale e sciolti sulle guance diafane, e  labbra carnose colorate con un rossetto blu”

Robertoil padre di Max. Un medico dai modi bruschi. Non gli va a genio che il figlio frequenti GiuliaHa l’aria di uno che sta sempre a rimuginare qualcosa.
“Era alto e massiccio, i capelli castani brizzolati sulle tempie e il volto squadrato. Non somigliava per niente a Max, ma, come il figlio, e forse più di lui, appariva nervoso”


Ciccio: 18 anni, compagno di scuola di Giulia e suo infaticabile corteggiatore. Nonostante lei gli abbia dato più di un due di picche, lui non demorde.
“Aveva corti capelli neri e gli occhi color caffè. Era magro e alto come un cipresso, e rideva continuamente. Da quando qualcuno gli aveva detto che la barba gli donava, si era fatto crescere un lungo pizzetto biondo ossigenato”


Paolo: 16 anni, amico di Giulia e cognato di Beatrice. Un ragazzino malinconico e spaventato. Un brutto incidente gli ha sconvolto la vita.
Dimostrava molto meno di sedici anni. Aveva la pelle liscia come quella di un bambino o di una bambola, grandi occhi azzurri, lentiggini sul naso ed era di una magrezza spettrale”.  

L'autrice 
Amabile Giusti è nata in Calabria ed è lì che vive ancor oggi: proprio sulla punta dello stivale, fra il mare e la montagna, vicino a una distesa di verde che, vista dall’alto, sembra la sagoma di un cavalluccio marino.

Ha frequentato il liceo classico e si è laureata in Giurisprudenza. Fa l’avvocato ma non si sente avvocato. Scrivere è la sua vita vera, al di fuori degli schemi imposti dal linguaggio secco e avaro del diritto. Si addormenta la sera sognando di scrivere, si sveglia la mattina con lo stesso chiodo fisso in testa, non è escluso che perfino davanti a un giudice, mentre perora una causa, la sua mente divaghi pensando a come plasmare una storia o finire un capitolo. 
Dunque non sceglietela come avvocato, scriverebbe una citazione pensando alle favole! 
È un tipo che ascolta molto e parla poco ma quando scrive non si ferma più...
Se volete farla contenta regalatele un saggio su Jane Austen, un ninnolo di ceramica (preferibilmente blu), un manga giapponese, o una piantina grassa (più spine ci sono meglio è). Preferibilmente tutti insieme.
Spera di invecchiare lentamente (perché questo pare sia l’unico modo per vivere a lungo...) ma mai invecchiare dentro! Dentro avrà sempre un’età con poco passato e molto futuro e scarsa saggezza.

Fonte: sito ufficiale del libro.

Non vedo l'ora di averlo tra le mani ^_^