venerdì 8 luglio 2011

Il Cane Nero - Rebecca Hunt


Autrice: Rebecca Hunt
Casa editrice: Ponte alle Grazie
Prezzo: 16,00€
Pagine: 251
Titolo originale: Mr Chartwell

La trama

Il 22 luglio 1964, nella sua dimora tra le tranquille colline del Kent, Winston Churchill si sveglia di buon'ora e si ritrova in compagnia di una vecchia conoscenza, un ospite tutt'altro che gradito. E' un gigantesco cane nero e, dal buio del suo angolo, non gli toglie gli occhi di dosso. Qualche ora più tardi, nella sua casetta a schiera, la giovane Esther si prepara ad accogliere un aspirante inquilino. Le basta però scorgerne la sagoma attraverso il vetro della porta per inorridire: sembra un materasso, tanto è imponente. E' il cane nero e ha in mente un solo obiettivo: installarsi a casa sua. Invadente, impertinente, a tratti maligno, all'occorrenza il cane nero sa dar prova di un carisma irresistibile. Fiuta le sue vittime, ne addenta le coscienze, gioca sadicamente con i loro destini, ma può anche essere una presenza seducente che riempie la giornata. In una storia surreale e sorprendente, un'autrice di grande talento affronta con leggerezza e ironia il tema del lutto e della perdita, e non ha paura di raccontarne gli aspetti più dolorosi. Quello che ci restituisce è un romanzo umano e profondo, che mette a nudo tutte le ambiguità del rapporto tra la depressione e le sue vittime, i silenzi, la vergogna, ma è anche un potente annuncio di speranza, l'invito a resistere eroicamente, a vedere nel male oscuro del nostro tempo una battaglia che si comincia a vincere nel momento stesso in cui si accetta di combatterla.

L'autrice


Difficilissimo trovare informazioni su di lei. Rebecca è inglese, e il Cane Nero (Mr Chartwell in originale) è il suo romanzo di esordio. Ha raccolto numerosi pareri positivi dalla critica e ha vinto anche diversi premi.

La mia recensione

Lo stile di Rebecca è uno stile ironico e pungente
Mi è piaciuta molto la figura del Cane Nero alias Mr Chartwell, alla quale da una presenza costante che entra nella vita degli altri due personaggi, Esther e il signor Churchill, senza fare troppi complimenti e senza andarsene troppo facilmente.
La tematica affrontata è la depressione, e Rebecca la fa vivere attraverso le movenze del cane nero.
L'unica pecca di questo interessante romanzo è la sua lentezza: gli eventi scorrono troppo lenti e a volte si tende a divagare durante la lettura. Mi è capitato di dover rileggere più di una volta alcuni pezzi perché avevo perso le fila del discorso. Per il resto nulla da dire, Rebecca Hunt ha un ottimo stile di scrittura e spero di vederla sulla piazza con altri libri.

Curiosità

In Gran Bretagna la figura del cane nero è legata al folklore del paese e le storie relative a queste creature sono diffuse per l'Inghilterra, Scozia, Galles e Isole limitrofe.
"I Cani Neri sono descritti come esseri soprannaturali dalla forma di grossi cani, con occhi fiammeggianti e pelo irsuto, dal colore nero o verde fosforescente.
Sono fantasmi ritenuti messaggeri dell'oltretomba, quindi di cattivo augurio.
Secondo le descrizioni, si muovono compiendo lunghi balzi sui sentieri di campagna, durante la notte. Gli occhi, che rosseggiano nel buio, indicano la ferocia della bestia.
Chi incontra questa creatura, anche solo di sfuggita, o sente l'odioso scalpiccio delle sue zampe, sa che la sua fine è vicina.
L'idea di questi cani mostruosi deriva dalla demonologia medievale, che aveva spesso visto nei gatti, nei cani e nei caproni neri i famigli delle streghe, nonché le forme tipiche in cui spesso si rappresentava il Demonio.
La superstizione riguardo a queste creature notturne è diffusa in molte zone rurali della Gran Bretagna. Forieri di morte, sono conosciuti con nomi differenti a seconda delle zone.
Nell'Anglia Orientale sono noti come Black Shucks.
Nel Lancashire il cane fantasma è chiamato Skriker, oppure Gytrash.
Nello Yorkshire prende il nome di Padfoot." [Wikipedia ]
Abbiamo già incontrato diversi Cani neri nella letteratura:
Padfoot lo troviamo in Harry Potter, è il soprannome da Malandrino di Sirius Black (in italiano è stato tradotto in Felpato);
In Dungeon & Dragons c'è un mostro chiamato Mastino Ombr, che ricorda, sia per fattezze che per poteri, il famigerato cane nero;
Nella serie Tv Supernatural il Black Dog viene usato per indicare l'esattore del pegno derivante dai patti stretti tra umani e demoni;
La leggenda del cane nero viene indicata anche nel romanzo Jane Eyre di Charlotte;
Si può trovare anche in una canzone dei Led Zeppelin intitolata appunto Black Dog, dove parla di questi mostri.
Infine per restare in patria, in Puglia, nel suo folklore, con il termine cane nero indicano una persona scostante, fastidiosa, che tenta di imporsi sia con il carattere che con le decisioni, sugli altri.