giovedì 15 dicembre 2011

Il miglio verde -Stephen King

Oooohhh finalmente si affaccia su questo blog il Re indiscusso dell'Horror, i cui libri sono un successo e soprattutto incutono sempre quel timore che fa stare sul "chi va là".

Una cosa meravigliosa.

Vediamo in breve chi è S.King:

Stephen Edwin King (Portland, 21 settembre 1947) è uno scrittore e sceneggiatore statunitense, uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror, dell'ultimo quarto del XX secolo; è considerato anche un autore di spicco nel romanzo gotico moderno.

Scrittore notoriamente prolifico, nel corso della sua fortunata carriera, iniziata nel 1974 con Carrie, ha pubblicato oltre sessanta opere, fra romanzi e antologie di racconti, entrate regolarmente nella classifica dei bestseller, vendendo complessivamente più di 500 milioni di copie.

Buona parte delle sue storie ha avuto trasposizioni cinematografiche o televisive, anche per mano di autori importanti quali Stanley Kubrick, John Carpenter,Brian De Palma e David Cronenberg. Probabilmente nessun autore letterario, a parte William Shakespeare, ha avuto un numero maggiore di adattamenti.

A lungo sottostimato dalla critica letteraria, tanto da essere definito in maniera dispregiativa su Time Magazine «maestro della prosa post-alfabetizzata», a partire dagli anni novanta è cominciata una progressiva rivalutazione nei suoi confronti. Per il suo enorme successo popolare e per la straordinaria capacità di raccontare l'infanzia nei propri romanzi è stato paragonato a Charles Dickens, un paragone che lui stesso, nella prefazione a Il miglio verde, pubblicato a puntate alla maniera di Dickens, ha sostenuto essere più adeguato per autori come John Irving o Salman Rushdie. [Fonte Wikipedia]

Il libro che ho appena letto (non è il solo, è l'ultimo letto):

IL MIGLIO VERDE



Formato: Tascabile

Editore: Sperling & Kupfer

Anno di pubblicazione 2008

Collana: Super bestseller

Lingua: Italiano

Pagine: 576 

Codice EAN: 9788860613424


Trama

Nel penitenziario di Cold Mountain, lungo lo stretto corridoio di celle noto come "Il Miglio verde", i detenuti come lo psicopatico "Billy the Kid" Wharton o il demoniaco Eduard Delacroix aspettano di morire sulla sedia elettrica, sorvegliati a vista dalle guardie. Ma nessuno riesce a decifrare l'enigmatico sguardo di John Coffey, un nero gigantesco condannato a morte per aver violentato e ucciso due bambine. Coffey è un mostro dalle sembianze umane o un essere in qualche modo diverso da tutti gli altri?

Il mio parere

Premetto che è uno dei libri più tranquilli che io abbia letto di S.King.
Parla di detenuti, carcerieri, e memorie di chi era al comando all'epoca, quando al Blocco E del Miglio Verde c'erano ben tre detenuti in attesa di sedersi su Old Sparky per la loro unica e sola volta.
La storia è raccontata da Paul Edgecombe, il capo del Miglio verde, che ripercorre le strade della sua memoria quando oramai è solo un vecchio pensionato che passa le sue giornate in una casa di riposo e scrive dei suoi colleghi, e dei tre detenuti che più l'hanno colpito. Delacroix, un francese pluriomicida che aveva trovato compagnia in un topolino (quest'ultimo, personaggio assai curioso); Billy the kid, un giovane psicopatico dotato di un'intelligenza malvagia al quale non importava nulla di nulla e uccidere e commettere le peggiori angherie era fonte di divertimento assoluta; infine John Coffey, un uomo di colore grande e grosso, accusato di aver violentato e ucciso due bambine. Un uomo grande e grosso che suscita curiosità nel capo Paul, al quale sembra impossibile che abbia commesso quell'atrocità. Così decide di indagare, e di portare avanti le sue convinzioni, fino ad arrivare alle verità.
King è un maestro, riesce a portarti dentro il libro, a farti respirare la stessa aria che respirano i personaggi, vivere e vedere emozioni e fatti. E' un libro composto da due presenti: quello di Paul il Capo del Miglio Verde, e quello di Paul il pensionato che mette su carta le sue memorie, che si legano e si concatenano l'uno con l'altro, come se fosse un unico tempo.
La storia raccontata è "reale" per i canoni di King, anche se un tocco di "extra" non poteva mancare. 
Che altro dire se non che chi è fan del Re, e non ha ancora letto il libro, deve leggerlo? :D



mercoledì 14 dicembre 2011

Hallo!

Ciao a tutti, non mi son dimenticata del blog, ho solo avuto un periodo dove la voglia di scrivere era finita in un cantuccino. Siamo sotto Natale, tutti si affannano per fare regali e si scervellano, non badano a spese nonostante i problemi che stiamo attraversando come paese, c'è chi addirittura fa debiti pur di comprare quello che desidera. Personalmente quest'anno, mi sono fermata un attimo a riflettere. Non ho fatto regali eclatanti, come posso aver fatto negli anni passati spendendo qualche decina di euro in più ma quest'anno non me lo posso permettere. Ho fatto scelte mirate e pensato ad oggettini simpatici per qualcuno, ricercati per qualcun'altro (e trovati ad ottimo prezzo perché ci ho pensato parecchio prima) e ispirati dalla mia creatività per altri ancora, riducendo notevolmente i costi (mi spiace parlare in termini economici...è anche brutto :( ..) e facendo cose a mio gusto carine.
Poi ho iniziato lo stage che va a chiudere il corso, prima del fatidico esame.
Se ci penso mi ci viene da ridere, fortuna sono solo sessanta ore, per ora ho passato le prime 12 e qualcosa a mettere a posto documenti su documenti, contato i granelli di polvere, e pensare che il corso che ho in teoria fatto è a tema buste paga e contabilità del personale. Stage parecchio inerente al corso, si come no, mi pare solo una perdita di tempo e gasolio della macchina.
Fortuna il 23 finisco.
Spero anche di riprendere a lavorare, ho bisogno di stare in pace, sia economica che psichica.

Presto tornerò con recensioni nuove, comunque :)