lunedì 16 aprile 2012

Recensione di "Mi chiamo Chuck..."



Salve a tutti quanti carissimi.
Sono qui a recensire questo librozzo che, dopo esser uscita dalla lettura di un Martin, ho divorato in brevissimo tempo.
Inoltre si legge velocemente, la scrittura è molto "botta e risposta", stile copione cinematografico, la cosa non mi è dispiaciuta tantissimo.
Comunque, ora vengono le critiche e non.
Inizialmente ero tentata di mollare la lettura a poco prima di metà libro, la trama svolgeva lenta e i continui botta e risposta in questo frangente li ho trovati un po' fuori luogo, e poco adatti.
Poi, non essendo nella mia indole di mollare il libro a mezza strada, sono andata avanti. E menomale perché poi si è ripreso globalmente. Il tema è trattato nel modo adatto per il pubblico verso il quale è rivolto (fascia di età tra i 15-19 anni), linguaggio molto semplice e diretto, sentimenti messi a nudo per quello che sono: semplici ma complessi nello stesso tempo. Mi è piaciuto molto il suo specificare di non dare mai un'amicizia per scontata, facendo capire che va coltivata e che è fatta di litigi, di chiarimenti, di sincerità come base e accettazione dell'altro per quello che è aiutandolo quando è in difficoltà.
Mi è piaciuta la lotta che il protagonista deve fare con se stesso, con gli amici e con la ragazza che gli piace.
Dovessi basarmi su una scala di valutazione fatta di 5 stelline a questo libro gliene assegnerei tre, non di più perché ha sì delle ottime tematiche, buon linguaggio, buona impostazione, però il suo progredire iniziale lento, secondo i miei gusti personali, mi ha un po' sciupato il gusto complessivo del libro.
E' per chi vuole una lettura veloce, semplice, non troppo impegnativa.

Potete leggere la scheda del libro QUI.