mercoledì 13 giugno 2012

Dreamless: recensione

Ciao a tutti quanti i miei cari follower e pellegrini per caso.
Non sono morta, il lavoro mi prende tutto il giorno e la sera bisogna che alterni con le cose che voglio fare (purtroppo ci hanno dato solo 24 ore ), la chiamo ripartizione temporale =P



Bando alle ciance, ho letto finalmente Dreamless, il secondo capitolo della trilogia della Angelini.
Ho diversi punti a suo favore e un paio a sfavore (eh eh, qualcosa ci trovo sempre ^_^).
Questo libro devo dire che è decisamente migliore, a mio parere, del primo.
La Angelini ha dato vita ai suoi personaggi, era come vedere dei ragazzini come mia sorella (di età è vicina a quella di Helen)che si aggirano per il libro con pensieri a metà tra l'adulto e l'adolescente. Ha abbassato i toni melliflui (cosa che ho particolarmente gradito) usando pensieri più "diretti" a ciò che i personaggi volevano in quel momento, sia che fosse brama passionale o amore, o amicizia, o comprensione; questo li ha resi più veri, anche se ancora alcuni non riesco ad inquadrarli come vorrei, forse avranno più spazio nel terzo libro, sinceramente lo spero.
L'ambientazione: molto più caratterizzata, dettagliata, e non annoia. Sono riuscita a "vedere" piuttosto bene gli Inferi descritti dalla Angelini e a sentire l'angoscia che la protagonista ha nel recarsi in quei luoghi di morte e desolazione, così come son riuscita a vedere l'espressione felice di Helen quando incontra Orion, l'unica presenza viva che la accompagna negli inferi, e l'espressione impietrita quando Lucas le fa capire senza mezzi termini di sparire dalla sua vita. Ho colto la rassegnazione che Helen prova nel dover per forza portare a termine la sua missione, senza curarsi di sé stessa e di quello che accade alla sua persona; l'amore per suo padre adottivo, la frustrazione nei confronti di sua madre che non si fa sentire e non risponde mai ad una sua chiamata, la sofferenza che prova nel vedere che per lei i suoi amici si fanno in quattro senza riuscire ad aiutarla (al punto che lei poi rifiuterà il loro aiuto quando è in serio pericolo), solo lei, il Discensore, può scendere negli inferi. Ma gli inferi non sono adatti ad un mortale, sono fatti per accogliere le anime dei morti...
In scena entrano anche altri dei, Olimpici e minori, nuovi Discendenti e nuove questioni sospese, il tutto raccontato con semplicità e scorrevolezza, lasciandoti con un dolce sapore di lamponi in bocca (non so perché, ma ho avuto questa forte sensazione, sono strana lo so -.-), in attesa di assaporare il resto.
Questo grande papirone per dire che mi è piaciuto :D
Unica pecca, questa dipende dal mio gusto personale: la copertina.
Non mi piace molto il secondo titolo, lo vedo di troppo, Dreamless di per sé rispecchia abbastanza l'essenza del libro (non aggiungo altro o vi svelo =P), e l'immagine di copertina l'avrei scelta diversa, non che apre le braccia al cielo, ma piuttosto che stringe a se la Terra, per rimanere ancorata alla vita.

E voi, che copertina avreste scelto?