sabato 14 febbraio 2015

Il principe Lestat

Ciao a tutti quanti di nuovo e buon anno!
Sono accadute molte cose, non mi dilungherò ma torno alla grande per il mio onomastico, San Valentino, con una storia tinta di rosso, ma il rosso non è quello dei cuoricini che galleggiano nell'aria, ma quello del sangue.

IL PRINCIPE LESTAT

Titolo: Il Principe Lestat
Autore: Anne Rice
Prezzo di copertina: 19.90 €
Ebook: Sì, € 9,90
Casa editrice: Longanesi
ISBN:978-8830441439
Pagine: 559 (ed.cartacea)










Trama:
Dolenti e magnifici, specchio oscuro delle nostre più ancestrali paure e del nostro eterno e inappagabile desiderio di immortalità, i vampiri sono tra noi. Vittime delle loro passioni, si muovono seduttivi e terribili nel mondo di oggi come in quello di ieri, scavalcando le ere e i confini geografici nello spazio di un giorno, pronti a scatenare le antiche e potenti forze della notte sul mondo ignaro, pronti a succhiare il sangue umano per vivere... Se può essere considerata vita la loro eterna dannazione. Ma ora qualcuno (qualcosa?) sta colpendo il mondo cristallizzato e terribile dei Non Morti. Da Parigi a Mumbai, da Hong Kong a Kyoto a San Francisco, una Voce misteriosa spinge i Bevitori di Sangue a combattersi tra loro, e sembra essere tornato il tempo dei Grandi Roghi. Anche il Principe Lestat la sente sussurrare e piangere nella propria mente... Che cosa vuole la Voce? Come potrà la tribù dei Non Morti sconfiggere questa forza immane che ha gettato tutti nel panico? Con la sua scrittura immaginifica, visionaria e sontuosa, Anne Rice torna al mondo affascinante dei vampiri, intrecciando le storie dei suoi personaggi più amati: il bellissimo Armand, Mekare e Maharet, Pandora e Flavius, e ancora David Talbot, generale superiore del Talamasca, mentre su tutti domina, pericoloso e ribelle, l'abbagliante principe Lestat, forse unica speranza di salvezza per i Non Morti...

La mia Recensione:
Lestat.
E’ tornato tra noi per lo scorso Halloween dalla magica penna di Anne Rice.
Un libro ricco, coinvolgente, intriso di personaggi, sangue e tormento.
Un libro che forse porterà all’epilogo delle cronache dei vampiri, iniziate nel 1975 con “Intervista col Vampiro”, dove abbiamo conosciuto il vampiro Louis, con qualche cenno a Lestat, cenno che nei libri successivi diventa una vera e propria “ode”.
Lestat è un vampiro vecchio di quasi trecento anni, un fanciullo vampiro, ricco di sentimenti umani e contraddizioni tipiche dei vampiri, vive nell’agio e nel lusso, è eticamente scorretto e moralmente integro, tutto ciò che è sbagliato attraverso gli occhi di Lestat diviene giusto, difficilmente attaccabile.
Iniziano così le avventure del principino viziato –come verrà spesso chiamato anche nel libro- di Lestat, porterà la svolta nelle vite immortali dei Figli delle Tenebre, sino a giungere a questo libro, dove incontriamo tutti i vampiri che hanno lasciato il segno nel corso delle cronache: dai più antichi come Seth, Sevraine, Bianca, Roshmandes, Marius e diversi altri, ai più Louis, Armand, David.
Lestat interpretato da Tom Cruise
in "Intervista col Vampiro"-1994
“Il Principe Lestat” raccoglie più di un punto di vista narrativo, portando tra le sue pagine frammenti di storia appartenenti al vampiro narrante del momento, pezzi di un puzzle che si radunano per completarsi a fatti e avvenimenti già narrati –o accennati per esigenze di storia- nei volumi passati, accompagnando Lestat, pov dominante, nella narrazione completando così la storia.
La Rice ha introdotto anche dei nuovi personaggi, uno dei quali potrebbe essere il preludio per qualcosa di nuovo (spero veramente sia così!), troviamo inoltre un’entità misteriosa indicata come La Voce, che parla ai vampiri farneticando cose talvolta incomprensibili, talvolta incredibilmente angoscianti e reali.

La penna della Rice è tornata quasi come ai vecchi tempi: ha mantenuto il carattere predominante di ciascun pesronaggio, a mio parere forse ne ha diminuito un po’ quell’amabile crudeltà che apparteneva ad alcuni di loro, senza però alterarne l’essenza. Inutile dire che ho amato ogni singola pagina di questo romanzo, l’ho assaporato lentamente, impossibile scorrerlo velocemente, la ricchezza di vocaboli e delle frasi ( in alcuni punti le ho trovate fin troppo ricche, risultavano quasi pesanti) ti obbligano a leggerlo lentamente e con la massima attenzione.
Per concludere, il libro è un episodio fondamentale per chi ha letto le passate Cronache dei Vampiri, troverà dei risvolti interessanti che potrebbero essere il principio della fine, quattro stelline e tre quarti (cinque no..alcuni difettucoli li ha) tutte meritate.
Basta, mi fermo davvero o rischio di fare spoiler sul serio.
Vi auguro una buona lettura!!!


L'autrice:
Seconda delle quattro figlie di Howard Allen Frances e Katherine O'Brien, di origine irlandese, Anne ha passato la maggior parte della sua giovinezza a New Orleans (Louisiana), città in cui sono ambientati molti suoi romanzi.
Fin da bambina si divertiva a scrivere storie ed era affascinata dal mondo del paranormale. Profondamente cattolica, come i genitori, cominciò a mettere in discussione la propria fede nel periodo dell'adolescenza. Dopo la morte della madre Katherine per alcolismo, avvenuta quando Anne aveva 15 anni, la famiglia si trasferì a Richardson, nel Texas, una periferia di Dallas.
Nel 1961 sposa il poeta Stan Rice (prematuramente morto di cancro nel 2002) ed è a lui che si deve l'ispirazione per la creazione del suo personaggio più celebre, il vampiro Lestat de Lioncourt. Nel 1966 ha una figlia, Michelle, che morirà di leucemia solo 5 anni dopo. Nel 1978 nasce il loro secondo figlio, Christopher Travis Rice, conosciuto come scrittore per romanzi come A Density of Souls e The Snow Garden.
Con lo pseudonimo di Anne Rampling ha scritto Exit to Eden e Belinda; come A. N. Roquelaure ha pubblicato The Beauty Series (una serie di romanzi erotici).
Nella sua vita, ha sempre prestato particolare attenzione alla sessualità umana: ritiene infatti che ogni umano sia, per natura, bisessuale.
Dopo quasi quarant'anni di dichiarato ateismo, trascorsi dentro quello che ora lei stessa chiama "un universo nichilista", nel 1998 è tornata alla fede cattolica della sua infanzia.
Nell'ottobre del 2005 la Rice ha annunciato di essere "diventata un'altra" e di aver smesso di scrivere romanzi di vampiri e streghe per dedicarsi a romanzi storico-religiosi.
Da quando ha preso la decisione di dedicare i suoi scritti a Gesù Cristo ha pubblicato, con successo, due libri di narrativa storica basati sul Vangelo: Christ the Lord: Out of Egypt(2005) e Christ the Lord: Road to Cana (2007).
Ha pubblicato la storia della sua conversione, Called Out of Darkness ("chiamata fuori dalle tenebre"), in cui la Rice descrive la traiettoria di quei suoi primi romanzi:
« [I miei] libri riflettono chiaramente un viaggio dentro l'ateismo per ritornare a Dio. È impossibile non accorgersene. Essi sono un tentativo di stabilire ciò che è buono e ciò che è cattivo in un mondo ateo, descrivono la lotta tra fratelli e sorelle in un mondo senza padri e madri credibili. »
Alla fine di luglio 2010 la scrittrice si è distaccata dalla Chiesa cattolica, pur continuando a definirsi credente. In una serie di post diffusi tramite il suo profilo su facebook e ripresi dal suo sito ufficiale ha spiegato le sue motivazioni:

« È semplicemente impossibile per me di "appartenere" a questo rissoso, ostile, polemico, e meritatamente famigerato gruppo. Per dieci anni ho provato. Ho fallito. Sono un'esterna. La mia coscienza non mi consentiva nient'altro. (…) Sono fuori. Nel nome di Cristo, mi rifiuto di essere anti-gay. Mi rifiuto di essere anti-femminista. Mi rifiuto di essere contro il controllo delle nascite. Mi rifiuto di essere anti-democratica. Mi rifiuto di essere contro l'umanesimo laico. Mi rifiuto di essere contro la scienza. Mi rifiuto di essere contro la vita. (...) La mia conversione da atea pessimista, persa in un mondo che non capivo, a ottimista credente in un universo creato e sostenuto da un Dio amorevole è fondamentale per me. Ma seguire Cristo non significa seguire i suoi seguaci. Cristo è infinitamente più importante della cristianità e lo sarà sempre, non importa ciò che il cristianesimo è, è stato, o può diventare.»

Fonte: wikipedia