martedì 23 giugno 2015

Recensione: Fidati di me, Jessa Hollbrook

Eccomi qua, finalmente a scrivere la recensione di Fidati di me, della Holbrook.
Premetto che probabilmente sono troppo vecchia per libri del genere, forse questo non me li fa apprezzare a dovere, forse il canovaccio è troppo classico e ne ho letti fin troppi, chi lo sa. Comunque, iniziamo.
Questo romanzo ci presenta tre personaggi – eh si, siamo di fronte ad un triangolo, classico –, adolescenti in procinto di finire gli studi superiori alle prese con un momento particolare della loro vita.
Sarah e Dave sono gli unici membri della band Dasa (DAve/SArah), piuttosto famosi e richiesti nella loro città, stanno assieme da tre anni e il loro rapporto è costruito principalmente sulla musica, si completano a vicenda sul piano lavorativo creando un’armonia senza eguali ma sul piano intimo non sono mai riusciti ad andare oltre al bacio. Sarah non riesce a spiegarselo, vuole molto bene al ragazzo e si sente in colpa per questo.
Non troppo però, dato che dopo aver conosciuto Will, lo sciupafemmine della scuola stranamente fidanzato da due anni, riesce ad intrecciare con lui un rapporto intriso di malizia e attrazione sessuale fortissima, motivo poi di non pochi guai da ogni punto di vista.
In breve questo è il romanzo. Il canovaccio è un eterno classico, credo che l’autrice si sia voluta fermare su un particolare fotogramma della vita di questi tre ragazzi, se così non fosse il libro si riduce ad una delle tante storie a tema.

Veniamo ai punti a sfavore, riagganciandomi un po’ al discorso di cui sopra:
1-      La storia non porta da nessuna parte, sembra un voler girare intorno al sesso per tutte le 300 pagine del libro;
2-      Il finale non è un finale. E’ tutto troppo rapido, meritava qualche pagina in più a chiarire il rapporto tra Sarah e Dave e tra Sarah e Will, sembra un cacciucco di situazioni ed emozioni. Punto.

I punti a favore sono:
1-      È scritto bene, devo riconoscerglielo, e menomale;
2-      La trama è semplice, per le giovanissime che si affacciano a questo genere è l’ideale, anche se personalmente andrei su altro, ma questi sono gusti;
3-      I sentimenti, le turbe mentali, e quant’altro di simile, sono espressi in modo chiaro.

Punti a metà, anzi, il punto (ma questo è soggettivo al 100%):
1-      Personaggi definiti solo nel presente, mi sarebbe piaciuto avere qualche dettaglio in più sul passato di Will e di Dave.


Per concludere do a questo romanzo tre stelline scarse. La scrittrice è brava, il libro è ben scritto, ma manca un po’ di sostanza.