martedì 17 novembre 2015

Lisa- Erika Polignino

Salve a tutti quanti! Torno da voi dopo un periodo un po' così, fatto di alti e bassi. Più bassi che alti ma lasciamo perdere. Ho fatto un vero e proprio raid alla fiera del libro a Pisa, scovando titoli interessanti.
Oggi vi propongo uno di questi, Lisa, una storia dolcemente Goth.

Titolo: Lisa

Autore:Erika Polignino

Editore/Collana: Onirica Edizioni/Le Fantasie

Prezzo:14,00

Formato: Brossura

ISBN: 9 788896 797549


Trama
Lisa ha nove anni e dimora in un mondo capovolto, dove ogni forma di diversità è accettata e il ritmo di vita funziona all'inverso. Di giorno gli abitanti dormono e la notte lavorano. È una bambina che adora ammirare la luna quando è alta nel cielo. Frequenta la scuola e ha come compagno di classe il russo Kalin, un bambino magrissimo che ama la matematica. Dopo le lezioni, torna a casa e incontra Ani che dorme tra i rami di un albero sempreverde. Un orgoglioso ragazzo egizio che cammina a testa in giù. In un negozio di balocchi lavora un'eccentrica ragazzina di nome Ella Stessa che porta sul capo una corona mignon d'oro. Lei ha la bizzarra capacità di mutare aspetto. Lisa e i suoi amici, attraverso i giochi e i racconti, scoprono nuovi sentimenti e la verità sul grande mistero che li circonda. L'Anagrafe, è l'elemento che pare unire tutti gli abitanti di questo rovesciato mondo. Tra la fiaba dark e la narrativa contemporanea, in Lisa la scrittura è lirica, ipnotica, surreale dove la Polignino sa raccontare la profondità delle emozioni umane curando le ferite dell'anima.

Autrice


Erika Polignino è nata a Milano.
E' una scrittrice che viene dal panorama goth, ed è conosciuta nell'ambiente grazie ai suoi numerosi reading.
Lisa è il suo terzo romanzo. Ha pubblicato in precedenza Nero Fluorescente e Modamorte.E' apparsa su numerose testate giornalistiche tra cui il Corriere della Sera.




La mia recensione

Lisa è il nome di una bambina dai grandi occhioni marroni, tristi,  che ti guarda al di là di una copertina. Mi ha chiamata da uno scaffale in esposizione alla fiera del libro a Pisa e ho acquistato la sua storia senza indugio.
Oggi che ho finito di leggerla, mi ha dato quella spinta di cui avevo bisogno per poter riprendere in mano quello che è un mio divertente hobby (recensire i libri), che avevo lasciato andare a seguito di un fatto. 
Ma torniamo a noi.
Lisa è una bambina dolcissima che vive in una città dove tutto va alla rovescia, essere strani è davvero normale. La piccola stringe amicizia con Kalin, un bambino magro come uno stecco e appassionato di numeri, inizialmente suo compagno di banco; Ani, un ragazzino dai buffi vestiti che cammina a testa in giù e sa parlare una strana lingua fatta di figurini che si muovono e danzano; Ella Stessa, una ragazzina dai vaporosi capelli rosa, vestiti eccentrici, che gestisce un negozio di giocattoli. Sono le uniche persone con cui la piccola riesce a stringere un'amicizia forte e sincera, con le quali Lisa passerà momenti belli e divertenti, ma anche momenti importanti che segneranno molto i pensieri della bambina. 
La storia di Lisa è un inno all'amicizia e alla forza di questo sentimento, puro e semplice. 
La scrittura di Erika è caratterizzata da una complessa semplicità; alterna periodi di altri tempi, enigmi sospesi, a pensieri chiari e brillanti, come solo un bambino è in grado di formulare. 
Aggiunge un tocco di mistero la presenza di misteriosi cubi cangianti che appaiono e scompaiono, riuscendo a trasmettere inquietudine e tranquillità al tempo stesso. Lo stile di Erika può risultare a tratti difficile da leggere, non è un tipo di scrittura sulla quale ti puoi permettere di sorvolare, si perdono passi sostanziali.
Per concludere, è un libro che ho apprezzato moltissimo, specialmente in questo periodo della mia vita, e mi ha regalato un sorriso, perché c'è sempre una Lisa per tutti noi.
Capirete le mie ultime parole solo leggendolo, se scrivo altro vi regalo solo spoiler rovinandovi la lettura. ^-^