Mia Cara Amica,
con oggi sono esattamente 30 giorni che te ne sei andata per
intraprendere un viaggio che non avrà mai fine.
Ancora mi risulta difficile crederci, non mi rassegno, non
voglio.
Guardo spesso il cellulare, in attesa tu mi risponda sempre
a quel messaggio scemo che ti inviai su WhatsApp il 27 maggio, una volta
rientrata a casa dopo averti fatto visita.
Quel giorno hai pianto vedendoci, spero sia stata soltanta
gioia, e non la consapevolezza di un arrivederci definitivo.
Non ti arrabbiare se mi vedrai spesso triste, o piangere, o
inveire contro tu-sai-chi, colui che non sopportavi più già da molto tempo, non
si sta comportando bene. Se riesci a vederlo, ti prego di riprenderlo, perché sta
superando le soglie dell’umana sopportazione, credimi.
Ma tanto tu la sai come è fatto (male), e saprai anche
agire.
Mi auguro tu sia in un mondo pieno di libri e amici pelosi,
che tu abbia ritrovato il tuo amico Neve e abbiate finalmente la tranquillità
che la vita di ogni giorno spesso negava.
Vorrei poterti parlare come facevamo prima, ore al telefono
e miliardi di messaggi, non sai come si fa sentire la tua mancanza. Sei in ogni
angolino di casa mia, c’è ovunque qualcosa che porta il tuo marchio. Per non parlare dei libri, ne ho tanti che mi hai regalato.
Questo post è uno sfogo, non arrabbiarti se lo pubblico, chi legge non mi insulti perché può andare contro il proprio modo di agire, ma 13 anni di amicizia troncati da un mostro del genere non si possono, e non si potranno, MAI dimenticare.
Questo post è uno sfogo, non arrabbiarti se lo pubblico, chi legge non mi insulti perché può andare contro il proprio modo di agire, ma 13 anni di amicizia troncati da un mostro del genere non si possono, e non si potranno, MAI dimenticare.
Con affetto, tuo Gufo
Nessun commento:
Posta un commento
Lascia un commento!